Intervista a Marco Casartelli

Per supportare le startup nelle prima fasi di vita e garantire loro un appoggio concreto durante il programma, Fin+Tech offre un ampio team di mentor. Abbiamo intervistato Marco Casartelli, Co-Founder e Deputy CEO di Fabrick, per scoprire insieme come lavorerà al fianco delle startup nei prossimi quattro mesi e per addentrarci nei trend del mondo FinTech.


1. Perché l’acceleratore Fin+Tech può essere fondamentale per lo sviluppo di una startup nelle prime fasi di vita?

Credo che nella prima fase di vita di una startup, sia necessario un supporto di mentoring completo ed adeguato e sono convinto che nella fase seed o pre-seed sia fondamentale poter beneficiare di uno sguardo esterno più esperto per determinare il business plan più efficace.

Fin+Tech è un’opportunità unica per tutte le startup del settore. È tra i primi acceleratori in Italia ad intervenire nel mondo Fintech ed Insurtech e tra i più grandi acceleratori d’Europa per numero di startup che ambisce ad accelerare. In un settore in continua evoluzione, Fin+Tech offre un networking ricco e ampio, per creare sinergie e sviluppare il proprio business. Le startup potranno beneficiare di una formazione analitica, sia su tematiche generali che su tematiche più specifiche ad ogni realtà, per soddisfare ogni esigenza.

Come mentor del programma, sono entusiasta di far parte di questo ambizioso progetto. Sarà un percorso molto intenso. Ci attende un grande lavoro ma anche grandi soddisfazioni, ne sono certo.


2. Quali opportunità offre il FinTech in Italia?

Sicuramente si tratta di un settore molto fertile in Italia e, in particolare, il FinTech e Insurtech offrono molte opportunità perché sono settori in forte crescita. Il ritardo dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei, sempre minore per fortuna, e l’interesse sempre più acceso degli investitori verso questi due filoni tech hanno portato alla creazione di tanti posti di lavoro e occasioni di crescita. Nel mercato italiano c’è spazio per esordire e crescere.

Secondo l’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, nel 2020 si è arrivati a 326 startup FinTech, mentre nel 2011 le FinTech presenti in Italia erano poco più di una decina. C’è stata uno sviluppo esponenziale che è destinato a crescere ulteriormente ed è forse uno dei pochi settori in cui la pandemia non ha determinato una battuta d’arresto, anzi, ha portato ad un aumento della diffusione di tanti servizi Fintech che fino a prima risultavano quasi di nicchia.

Al contrario, la finanza digitalizzata e l’open finance sembrano chiaramente determinare i trend futuri, le banche creano spontaneamente sinergie con le FinTech per innovarsi in modo più agile e dedicare servizi sempre più specifici e minuziosi alle PMI. Ciò accade già da alcuni anni ma il PNRR accelererà ancor di più questo processo di innovazione e sarà un incentivo su entrambi i fronti, sia per le banche che per le PMI.


3. Quali sono i filoni e i trend su cui puntare oggi all’interno del mondo FinTech ed InsurTech?

Come ho detto, è un settore pieno di opportunità e in continua crescita. Guardando ai dati più recenti, ci si può aspettare un consolidamento e un ampliamento dei servizi offerti sia alle PMI che alle imprese di margine più ampio. Un trend che si sta consolidando è il lending e, nello specifico, l’instant lending. Mi riferisco alla possibilità di ottenere prestiti molto più veloci grazie all’utilizzo dei dati, resi disponibili grazie a nuove regolamentazioni e innovazioni tecnologiche. Sempre in ambito FinTech emerge un forte interesse per la tecnologia blockchain e in generale per l’embedded finance che sta cambiando l’approccio alla finanza da parte di molte realtà anche non del settore.

L’InsurTech in generale è un settore meno maturo del FinTech, ma proprio per questo offre un panorama di possibilità ancor più ampio. I modelli tradizionali assicurativi risultano ormai obsoleti e vengono sostituiti da soluzioni veloci, facili e personalizzate. Attraverso le nuove tecnologie, si stanno sviluppando modelli assicurativi sempre più integrati nei servizi di cui usufruisce il cliente, con il risultato di migliorare il servizio stesso ma soprattutto il valore finale percepito.